Anche Gorla Maggiore ha il suo fuoriclasse!

Conosco Federico di vista, si trova nella mia lista di amicizie di Facebook, ma non abbiamo mai avuto modo di confrontarci direttamente. Quest’estate ne ho sentito molto parlare per la vittoria ottenuta all’OPEN di Gorla Maggiore, il torneo estivo di tennis a cui ha partecipato avendo la meglio sull’emiliano Corrado Degli Incerti.

Così, quando mi è stato chiesto di intervistarlo – proprio nell’anno in cui il tennis italiano ha riempito le pagine dei giornali per la vittoria di Flavia Pennetta agli US OPEN di New York – ho pensato: quale migliore occasione per dare spazio ad un talento gorlese?

Ho iniziato sfogliando la sua bacheca e le sue foto per cercare di capire qualcosa in più su di lui, notando con piacere di avere molti interessi in comune. Federico Terreni, classe 1995, studente di Psicologia allo Young Harris College di Atlanta – ora rientrato in Italia – con una passione per il tennis e il sorriso smagliante di chi è riuscito ad ottenere importanti successi nonostante la giovane età.

Per lui ho pensato ad un’intervista diversa dalle altre, qualcosa che si avvicinasse più ad una serie di pensieri fluenti e spontanei. Ho selezionato quattro immagini simboliche che potrebbero riassumere la sua vita fino ad oggi e.. Ecco quello che ne è venuto fuori.

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” Studiare in un’università americana può sembrare il sogno che ogni ragazzo della mia età ha, ma come in ogni cosa ci sono dei pro e dei contro. Io sono molto soddisfatto di poter vivere quest’esperienza che mi ha permesso di conoscere ragazzi provenienti da tutto il mondo e imparare bene l’inglese. E’ motivo d’orgoglio per me aver avuto la possibilità di accedere ad una borsa di studio per giocare nel prestigioso campionato universitario americano NCAA.

Dopo un anno ho deciso però di tornare in Italia, perché mi sono reso conto che non riuscirei mai a vivere fuori dal “Bel Paese” ed ho ritenuto più opportuno studiare per avere una laurea italiana, dato che quella americana non è riconosciuta in Italia e di conseguenza non avrei potuto fare lo psicologo qui. Ho viaggiato moltissimo nelle varie università e sono tutte molto belle, tecnologiche e i docenti sono particolarmente gentili soprattutto con noi atleti.

E’ stata un’esperienza utilissima, ma sia per l’università che per il tennis, ho deciso di proseguire la mia formazione in Italia, vicino a tutte le persone di cui mi fido e a cui tengo moltissimo. “

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” Che dire, Gorla Maggiore è il paese in cui sono cresciuto, dove hanno vissuto mia madre e i miei nonni. Sono molto legato a questa piccola realtà e sono molto orgoglioso di aver portato il nome di Gorla Maggiore fino in America.

La piazza ne è il simbolo; ho molti ricordi lì perché mia nonna vive proprio accanto ad essa. Ricordo che ci passavo ogni giorno durante le scuole elementari, mentre oggi la attraverso quando vado a correre e credo che molti lettori mi abbiano visto correre per le vie del paese. Mi piacerebbe venisse frequentata maggiormente, ma essendo Gorla un paese piccolo e non avendo un vero e proprio centro è difficile attrarre persone. In ogni caso è sicuramente un pezzo di storia e spero che torni ad essere viva come lo era un tempo. “


” Credo che la Finale degli US OPEN 2015 raggiunta da Roberta Vinci e Flavia Pennetta sia stato qualcosa di davvero importante per tutto il movimento del tennis in Italia.
Ricordo che ero in palestra quando sullo schermo vidi che stavano trasmettendo la semifinale Williams – Vinci e che l’italiana stava vincendo. Mi sono fermato a guardare l’ultimo game ed è stato un momento di grande orgoglio per me – italiano in America – poter assistere ad una semifinale del genere nel torneo americano più prestigioso. “


” Mi sono diplomato in un liceo scientifico in cui psicologia non c’è e in America i primi  due anni di università sono molto generali, quindi non mi sono ancora soffermato molto su di essa.
Tra poco inizierò l’Ecampus, un’università telematica molto valida perché, allenandomi diverse ore al giorno, è l’unica soluzione per me.Ho scelto psicologia perché sono interessato ai processi che avvengono nella mente umana. Mi piacerebbe diventare uno psicologo sportivo, magari per applicare la psicologia al tennis. “

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