Chiarezza sulle case comunali

In considerazione di alcuni dubbi e perplessità da parte dei cittadini, ci sembra giusto informare in merito alla normativa Regionale degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (sotto definiti ERP), e all’excursus delle “case popolari” in passato.

Occorre precisare che il Comune di Gorla Maggiore non ha nel suo territorio alloggi Aler, ma solo (49) alloggi di proprietà comunale. Tali alloggi furono gestiti tramite convenzioni a titolo oneroso, prima dall’Aler e poi dalla Società Castellanza Servizi. Nel 2009 l’Amministrazione decise di gestire in economia ed al suo interno il patrimonio ERP.

Per accedere alla possibilità di assegnazione di una casa comunale, occorre partecipare a un Bando secondo le normative regionali. Gli Uffici comunali si occupano di verificare che le domande abbiano i seguenti requisiti, conditio sine qua non per concorrere:

– avere la residenza nel comune di Gorla Maggiore, o avere il luogo lavorativo in Gorla Maggiore;

– per gli stranieri, occorre che risiedano da almeno 5 anni in Lombardia;

– non avere alcuna proprietà immobiliare.

Si tiene poi conto dell’Isee Erp, del reddito dei componenti del gruppo familiare, dell’età, e della presenza o meno nel nucleo di persone con disabilità. Gli Uffici comunali, per tale gestione, hanno come riferimento la normativa regionale n.1 del 2004 e n. 27 del 2009.

Il bando per la formazione della graduatoria viene emanato, anche in considerazione al basso numero di alloggi, ogni due/tre anni. I patronati/Caaf raccolgono le domande (già verificate dagli Uffici), e le inseriscono in un programma informatico regionale. A seguito di questo iter, viene elaborata  una graduatoria provvisoria che gli Uffici pubblicano, per permettere eventuali reclami.

Dopo 30 giorni dalla pubblicazione, tale graduatoria diventa definitiva. All’interno dei nuclei già in graduatoria l’unica possibilità è di dare la precedenza a chi risulta in possesso di sfratto esecutivo.

Mariolina Vigorelli – Assessore ai Servizi Sociali

Visualizza l’articolo nella versione cartacea