Gorla Maggiore giovinetta di soli 100 anni

1916 – 2016: cent’anni di storia vissuti sulla pelle dei gorlesi

1907, Gorla Maggiore è subordinata come frazione alle decisioni di Gorla Minore attraverso un decreto del 1870. In paese cresce da tempo l’insoddisfazione verso il sindaco di Gorla Minore e verso le sue scelte che sembrano molto più spesso essere a favore del capoluogo.

Ed ecco che avviene il fattaccio, la discussione che dividerà per sempre, o almeno fino ad oggi, le due “Gorla sorelle”: è necessaria una radicale sistemazione del campanile della chiesa di S. Maria Assunta, al comune viene quindi richiesto d’intervenire finanziando una parte della restaurazione, pensate bene: circa 1.600 lire.
La negazione del finanziamento da parte di Gorla Minore fu solo uno degli ultimi “bocconi amari” che gli orgogliosi gorlesi dovettero mandare giù a forza. Da quest’evento, dopo anni di subordinazione e di odio represso nacque il movimento che libererà Gorla Maggiore dal “foresto”.

Nel 1911 ebbe appunto inizio la nostra piccola rivoluzione in cui l’oste Stefano Rossi sostenne una campagna politica atta alla suddivisione equa dei due paesi e in cui venne anche sostenuto dal deputato socialista Carlo Dell’Acqua.
Quest’ultimo porterà infine in parlamento, e riuscirà a far approvare, una proposta di legge per mutare il divieto di costituire paesi con meno di 3000 abitanti.

Nel 1916, con una legge del 16 aprile, Gorla Maggiore è distaccata da Gorla Minore e diventa un comune autonomo. Cosa si cela dietro questa costante rivalità tra Gorla Maggiore e Gorla Minore? Addirittura il sindaco di Gorla Minore, il conte Gian Giuseppe Durini, scrive in quel periodo che “il carattere delle due popolazioni è diverso; molto tranquillo, sebbene fiero, quello degli abitanti di Gorla Minore, mentre assai più irrequieto, impulsivo quello degli altri che subito mal sopportano l’idea di una tutela in cui vennero necessariamente a trovarsi ”.

In cento anni Gorla Maggiore è cambiata e così anche i gorlesi, più tecnologici sì, ma con un bagaglio di tradizioni che solo chi fa parte di un piccolo paese può apprezzare. Irrequieti, impulsivi ed orgogliosi ma di sicuro di gran ingegno e con un grande cuore. Vogliamo ricordare questa Gorla, di tradizioni e innovazioni nei suoi 100 anni di vita, una Gorla fatta di cuori e volti che hanno animato la nostra piazza, la nostra chiesa, il nostro oratorio, la sala da ballo…

Questa rubrica nel corso del 2016 sarà dedicata al compleanno centenario di Gorla Maggiore (*), avete storie da raccontare? Aneddoti storici sulla separazione delle due sorelle? Foto di nonni o parenti che vi hanno narrato le storie di quando erano bambini e di quando potevano ancora giocare per strada o sguazzare nell’Olona?

Non esitate: lasciateci in biblioteca le vostre storie o mandatecele attraverso la mail del periodico!

E per concludere: Buon compleanno cara vecchia amata Gorla!

(*) Risalente al decreto del 1916 che, a causa degli strascichi della Grande Guerra terminata nel 1918, troverà completa attuazione solamente nel 1920 con la creazione del nuovo consiglio comunale.

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