Tutti a tavola

L’oratorio è l’espressione più bella dello stare insieme. Penso che questa sia la sintesi di una bellissima esperienza che vivo da dodici anni. Quest’anno, in particolare, ne ho avuta la certezza.
Cominciando dall’invito “tutti a tavola” noi animatori, presi a servizio, abbiamo donato a bambini e famiglie il nostro tempo, la nostra disponibilità e voglia di metterci in gioco, a volte anche in modo buffo, ricevendo in cambio sguardi, sorrisi, gesti anche molto semplici, ma di grande effetto come le parole scritte da una bambina: “Animatori mi mancherete molto, ma mi sono divertita molto con voi“.

Mi è capitato di vedere ragazzi che già alle otto di mattina giocavano nel campo da basket salutando gli animatori che ancora mezzi addormentati entravano dal cancellone, ma anche animatori con la voglia di vivere a pieno questo mese, mentre pulivano e sistemavano anche fino alle sette di sera ciò che era stato lasciato in giro. L’opportunità di vivere bellissimi momenti è stata molto varia: ogni martedì la gita a Brebbia; il mercoledì pomeriggio i laboratori organizzati dalle mamme, davvero numerose, con cui i ragazzi si sono impegnati a creare dei lavoretti particolari e a fine giornata erano molto soddisfatti; il giovedì era il giorno dedicato alle gite prevalentemente ai parchi acquatici; il venerdì, infine, si concludeva il cammino svolto durante la settimana con la Santa Messa. Parlo di cammino in quanto i nostri ragazzi sono stati proprio accompagnati in un percorso di preghiera che ogni giorno veniva introdotto dagli animatori con una scenetta.
Inoltre, hanno anche partecipato a progetti di sensibilizzazione come l’incontro con i volontari della protezione civile, con gli addetti della società AVR e hanno avuto la possibilità di esplorare la valle e le sue particolarità con una guardia forestale.

Diversamente dal passato, poi, dalla prima alla quinta ed ultima settimana i genitori si sono impegnati per organizzare i “Venerdì Open”: serate trascorse in oratorio tra giochi, risate e molto cibo, specialità diverse ogni settimana, alle quali tutti sono stati invitati. Abbiamo assistito a molte partite di pallone tra animatori, ma anche a sfide contro i genitori che ne sono usciti a testa alta.

Una delle immagini più belle che mi porto a casa è proprio questa: vedere come ragazzi e adulti possano giocare e divertirsi insieme, qualunque sia il loro paese di provenienza, la loro situazione familiare, i loro problemi. Questo aspetto è stato visibile a tutti durante la festa finale del 3 luglio durante la quale gli animatori, alcuni ragazzi ed anche degli adulti si sono impegnati per dar vita ad uno spettacolo molto complesso e direi anche emozionante. Sicuramente un ringraziamento immenso va a Giovanni e Don Fabio che ci hanno permesso di guardare a questo oratorio estivo con un “certo stile” i cui effetti sono difficili da esprimere a parole, ma si comprendono dalla gioia e dal ricordo che anche dopo mesi rimangono dentro di noi e che ti fanno dire “sì, quella è stata proprio una bella esperienza”.

Ringrazio, a nome di tutti gli animatori, quei bambini che giorno dopo giorno ci hanno regalato enormi sorrisi, che si sono fidati di noi e ci hanno considerato dei riferimenti abbastanza sicuri, dandoci la forza di buttarci giù dal letto alle sette di mattina e di iniziare sorridenti ogni giornata. Un altro ringraziamento va a tutte quelle persone, sono tantissime, che hanno risposto all’invito “Tutti a Tavola” per permettere anche a questo oratorio estivo di funzionare al meglio. Non perdetevi le prossime proposte per ritrovarci tutti assieme già da settembre!

di ALICE ARIBERTI

 
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